Cronaca
e commenti su Bologna
Bologna una citta' senza
opposizione
Bologna:
una citta' senza opposizione.
Dario
Quale e' il primo dovere dell'opposizione? Il primo dovere
dell'opposizione e' cercar di far cadere il governo e quindi sostituirlo.
Non e' necessario essere professori o politologi affermati
per cogliere il significato semplice e chiaro del concetto. La democrazia
(la' dove esiste) vive proprio in funzione di un leale scontro tra governo
e opposizione. Tanto piu' e' visibile e continuato tanto piu' la democrazia
assume valore aggiunto nella capacita' di chi la governa, nelle funzioni
di controllo, nei dibattiti parlamentari e nella sua societa' civile.
Domanda: sembra a voi che in questo paese ma anche nelle
sue regioni e soprattutto a Bologna governo e opposizione stiano ingaggiando
una dura e sincera lotta per la supremazia?
Altra domanda: oppure sembra a voi che le due parti in
questione, un po' come due grandi navi militari avversarie, ostentino manovre
e strategie in una battaglia che e' tale solo per gioco e convenienza perche'
appena calano le prime ombre della sera queste stesse navi si ritrovano
sulla stessa medesima rotta, sempre pronte a scambiarsi le parti, le merci
trasportate e anche uomini dell'equipaggio salvo poi ricominciare la farsa
il mattino seguente.
Parliamoci chiaro, nessuno di noi vuole la guerra, ma
ci piacerebbe tanto che in questo paese, in questa citta' ci fosse un'opposizione
vera, con gli attributi, non sempre disposta a mercanteggiare, a chiudere
un occhio in cambio di questo o di quel favore.
Questo e' il disagio, diventato con gli anni un vero
e proprio malanno, di cui la nostra politica sembra da tempo soffrire.
A Bologna poi la situazione sembra ancora piu' grave
tanto che il problema primo del nostro sindaco non e' quella di far fronte
agli attacchi della minoranza, ma quello di accontentare di volta in volta
i vari partiti-partitini della giunta. Cosi' sui grandi autonomi si riscontra
la totale assenza di iniziative e di dibattito politico.
Per parlare degli assenti, diremo che a cominciare dall'onorevole
Palmizio di Forza Italia a parte qualche breve intervista, rilasciata dalla
loro poltrona di parlamentare, non e' seguita alcuna iniziativa politica
degna di questo nome capace di dare risposte diverse agli stessi problemi,
capace di dare qualche piccolo grattacapo o per lo meno di controllare
l'operato non sempre impeccabile di Vitali & company.
Li ricorderemo comunque per molto tempo per aver votato
tutti insieme a Roma l'approvazione della nuova orribile legge sul finanziamento
pubblico ai partiti, la stessa che solo pochi anni prima sembravano aver
combattuto come la madre di tutte le tangenti.
Si sveglieranno dal lungo letargo solo per la prossima
campagna elettorale, gia' li vedo nei comizi dalla vetta dei loro camper
in giro per la citta', ma a loro non daro' il mio voto di cittadino, piuttosto
l'astensione.
Fare opposizione e' dura, lo sappiamo, servono capacita'
non improvvisate, volonta', ma soprattutto serve la certezza di poter far
meglio di coloro che ora ci governano.
Ultima domanda: e se questa opposizione, cosi' organizzata,
con gli uomini fosse incapace di abbattere il governo del paese e di questa
citta', proprio perche' in cuor suo dubita fortemente di poter poi far
meglio? A voi e ai fatti la risposta.